Month of October , 2005

29 Oct 05

Private blogging

Tempo fa mi chiedevo come era possibile che spaces.msn.com abbia più blog di splinder. Un navigatore ha inviato un commento degno di essere elevato a post. Voi che ne pensate?

E' possibilissimo. L'attività degli spaces è collegata dal programma MSN già predisposto nelle versioni windows. La possibilità di mettere 30MB d'immagini nel web, facilita l'esistenza a molte persone che vogliono condividere un album. I blog MSN, tuttavia, oltre ad essere avvantaggiati dal marchio Microsoft Service Network, hanno la non poca evidente possibilità di essere privati ed inaccessibili da utenti esterni. Ciò non è proposto da Splinder ed altri siti che offrono la possibilità di "bloggare". Si sa che il materiale messo nel web diventa di uso pubblico e che molti non intendono diffondere il proprio materiale per l'estrema convinzione che il diritto d'autore nel web è una violazione pressoché frequente. Tuttavia si riscontrano dei limiti nell'uso d'immagini flash ed altra roba di vario tipo. Essendo una novità presentata nell'estate del 2004, è consigliabile l'idea che bisogna attendere più tempo affinché alcune lacune vengano eliminate. D'altronde si parla di un bambino che ha compiuto un anno qualche mese fa'. La diversità dagli altri blog, comunque, è nella possibilità di piantare le proprie foto e darne la possibilità di visualizzazione ai propri contatti. Quindi l'uso del blog diventa assai relativo nel discorso degli spaces msn, proprio perché molti lo utilizzano solo per quel motivo, avendo la possibilità di renderlo oltretutto privato. I dati vengono anche riportati dai motori di ricerca di Technorati, miglior motore di ricerca sui blog, il quale nota che gli spaces MSN sono i più numerosi nelle classifiche mondiali sui blog.
Un saluto, Mat


28 Oct 05

Caccia agli zombie

Segnalato dal mio amico Fra, trovato su punto-informatico . Pacchate windows, pacchate, oppure passate a Linux.

Per comprendere i numeri di questo fenomeno e poter sporgere denuncia, Microsoft ha realizzato un esperimento decisamente interessante: ha attivato un computer privo di protezioni allo scopo di verificare quali attività vi si sarebbero svolte sopra da parte di cracker e affini. I risultati sono impressionanti: in tre sole settimane, al PC hanno avuto accesso programmi automatici di controllo la bellezza di 5 milioni di volte, attivazioni che avevano lo scopo di inviare 18 milioni di messaggi di spam capaci di pubblicizzare più di 13mila siti web. Microsoft ha spiegato di aver bloccato quei messaggi prima che giungessero alla rete ma ha ammesso di essere stupefatta per i numeri in campo.