Driin... Pronto? ... Decimo giorno di guerra
Decimo giorno di guerra, estratto dal sito di repubblica.it. Israele chiama i riservisti dell'esercito e assicura che non sarà una guerra breve, tuttavia non ha nulla in contrario sulla costituzione di un corridoio umanitario. Un sondaggio del quotidiano Maariv di Tel Aviv informa che 9 israeliani su 10 sono favorevoli alla guerra, il direttore dello stesso quotidiano giunge anche alla conclusione che si tratta, con una certa evidenza, di una guerra tra Israele e Iran poichè quest'ultimo arma direttamente gli Hezbolla.
Continua a leggere il post se hai voglia
L'Unesco teme che le bombe possano rovinare il grande patrimonio archeologico risalente al periodo romano, un grande sito si trova alle porte di Tiro (su google maps, su wikipedia). Pur comprendendo la preoccupazione dell'Unesco, dico: in guerra non si ha pietà degli uomini, come si può avere pietà per i resti romani?
Soldati israeliani hanno ucciso a Nablus, in Cisgiordania, un medico che stava soccorrendo dei feriti. Lo riferiscono fonti mediche palestinesi secondo le quali i militari hanno aperto il fuoco contro l'uomo mentre questo prestava le prime cure a tre manifestanti feriti negli scontri con l'esercito israeliano. Le stesse fonti confermano la morte dell'uomo per colpi di artiglieria.Siamo nel 2006 e i mezzi per fare guerra sono ormai i più disparati. Lo stato di Israele ha ben pensato di mandare dei messaggi registrati in arabo sui telefoni e i telefonini dei cittadini libanesi, un forte strumento di pressione psicologica.
Mentre all'interno di un bunker nel nord di Israele una coppia convola a giuste nozze, nella città di Tiro i bunker si scavano. Sono bunker "comuni" per seppellire le 120 vittime dei bombardamenti che non trovano posto nelle camere mortuarie della città. Sempre nella giornata di oggi sono stati distribuiti dagli aerei dei volantini che intimavano ai cittadini di evacuare Tiro. La volontà di Israele è quella di sostituire la resistenza con l'esercito libanese nel sud del paese, per fare ciò vuole spingere (anche con attacchi via terra) gli Hezbolla dietro le sponde del fiume Litani. Questa operazione risale a molti anni fa (operazione litani su wikipedia: in inglese | in italiano ).
Per la prima volta oggi parla l'esercito libanese dicendo che respingerà le milizie israeliane se tenteranno di entrare nel paese e, non combatteranno a fianco della resistenza. L'Italia plaude la conferenza internazionale che si terrà a Roma il 26 luglio prossimo, con la Rice e rappresentanti europei e arabi: Stati Uniti, Italia, Francia, Russia, Gran Bretagna, Ue, Banca Mondiale, Onu, Egitto, Arabia Saudita. Fino ad ora hanno fatto qualcosa di concreto per fermare i massacri? Ci vuole un summit, un G8 2006 bis?
Vi lascio con queste immagini da flickr che testimoniano a che livelli possano giungere le atrocità della guerra! Queste atrocità continueranno da una parte e dall'altra se non si porrà fine al massacro. Vivamente sconsigliata la visione anche a chi è difficilmente impressionabile.
I volti della guerra
Le atrocità della guerra ad Haifa.
Le atrocità della guerra in Libano.
Stasera scatta l'offensiva via terra da parte dell'esercito israeliano.


Complimenti per il blog.
Teniamo duro e resistiamo, almeno noi blognauti, a quanti ci accusano di essere contro Israele per il solo fatto di dichiararci contro questa guerra.
Ancora bravo!