Eventi

24 Jul 06

Note stonate

Aggiornamento del 24 luglio

Da questa mattina, due quotidiani israeliani, Maariv prima e Jerusalem Post poi, hanno iniziato a diffondere notizie su potenziali attentati all'estero da parte degli Hezbolla: rapimenti di turisti e attacchi a obiettivi ebraici nel mondo. A mio avviso queste informazioni mirano a diffondere preoccupazione per accaparrare i consensi dell'opinione pubblica e/o legittimare ulteriori operazioni belliche. Una strategia già vista nel post 11 settembre: "Nessuno più ora è tranquillo, nessuno più ora è sicuro!" seguito dalla guerra preventiva in Afganistan e dalla democratizzazione dell'Iraq.

La Rice giunta in Libano si dice estremamente preoccupata della situazione umanitaria, forse dall'altra parte dell'Atlantico le immagini arrivavano un po' sfocate.

Sembra di essere tornati indietro di 60 anni durante la seconda guerra mondiale ... Gli aerei israeliani dovranno bombardare dieci edifici a più piani nei sobborghi meridionali di Beirut, roccaforte di Hezbollah, per ogni nuovo razzo a lunga gittata che colpirà il porto settentrionale di Haifa, terza città dello Stato ebraico per importanza.

Vediamo di fare il punto della situazione e di evidenziare le note stonate di una musica chiamata guerra.

22 luglio

Le truppe Israeliane fanno avanti e indietro nel territorio libanese, anche se il segretario generale delle nazione unite Kofi Annan ha detto che tale incursione segnerebbe un'escalation molto grave del conflitto. Nonostante il titolo altisonante segretario generale delle nazione unite, le parole di Annan sono cadute nel vuoto. A che servono le nazioni unite? Questo è il preambolo dello statuto che ho trovato su wikipedia:

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21 Jul 06

Driin... Pronto? ... Decimo giorno di guerra

Decimo giorno di guerra, estratto dal sito di repubblica.it. Israele chiama i riservisti dell'esercito e assicura che non sarà una guerra breve, tuttavia non ha nulla in contrario sulla costituzione di un corridoio umanitario. Un sondaggio del quotidiano Maariv di Tel Aviv informa che 9 israeliani su 10 sono favorevoli alla guerra, il direttore dello stesso quotidiano giunge anche alla conclusione che si tratta, con una certa evidenza, di una guerra tra Israele e Iran poichè quest'ultimo arma direttamente gli Hezbolla.

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