Addolcitori

In questi giorni sarà per il prossimo arrivo della bella stagione e quindi si prospetta un maggiore consumo dell'acqua ma in ufficio ho sentito parecchi colleghi parlare degli addolcitori e depuratori domestici allora ho ho deciso di informarmi su questo argomento e ho trovato varie cose interessanti che vado a riportare dato che possono essere utili anche ad altre persone.

Cosa significa acqua addolcita?
Le acque di rete possono contenere calcio e magnesio sotto forma di carbonati e bicarbonato, l'effetto sulle acque, di questi composti chimici è di indurirle, da qui il nome "acqua dura", il cui effetto è purtroppo a tutti noto attraverso l'azione del fatidico "calcare" che provoca incrostazioni alle tubature casalinghe e agli elettrodomestici, e dal punto di vista fisico, sovraccarica il lavoro di depurazione e drenaggio dei nostri reni.

A questo riguardo è possibile trattare l'acqua con un semplice impianto di addolcimento il quale presenta numerosi vantaggi: fisici (la pelle non si arrossa più), economici .(risparmio su detersivi per disincrostare il calcare e sugli ammorbidenti) ma anche ambientali (minor consumo energetico, minor rilascio nell'ambiente di sostanze inquinanti come i detersivi).

Vantaggi sull'uso dell'acqua addolcita:

Vantaggi economici ( che in questo periodo vanno sempre bene)

L'obiettivo a questo livello è di risparmiare ma in quale modo?

Non esiste più la necessità di acquistare ammorbidenti, anticalcare, balsami, interventi di idraulici per riparare i nostri elettrodomestici (lavatrice) dai danni del calcare ecc. Stima annuale valutata intorno ai 398€

Vantaggi salutistici

La pelle non è più aggredita da un'acqua dura e dunque non è più arrossata, gli indumenti lavati con questa tipologia di acqua non daranno più irritazioni e dureranno di più nel tempo.

Vantaggi ambientali
Minor uso di detersivi e dunque minor inquinamento di mari e fiumi, eliminazione totale di bottiglie di plastica contenenti sostanze detergenti.

Vantaggi economici

Un impianto domestico ad osmosi inversa elimina completamente la necessità di acquistare acqua in bottiglia, una spesa che mediamente si aggira attorno ai 30 € mensili per famiglia. Pertanto, una
volta ammortizzato il costo dell'acquisto dell'impianto (solitamente nell'arco di due/tre anni), la famiglia avrà un risparmio economico annuale quantificabile dai 300 € ai 600 €.

Vantaggi salutistici

Un impianto ad osmosi inversa fornisce acqua pura, paragonabile alla migliore acqua di sorgente, con la quale non solo bere quotidianamente ma soprattutto cucinare, mettendoci così al riparo dagli
inquinanti presenti nell'acqua e che quotidianamente ingeriamo in essa.

Vantaggi ambientali
Eliminazione totale di bottiglie di plastica; una famiglia media infatti, ne elimina circa 700 l'anno.

Per chi fosse interessato ad approfondire l'argomento ecco qualche riferimento legislativo.

1. Decreto ministeriale n.443 del 21/12/1990
2. DI n 542 del 12/11/92
3. Direttiva 2003/40/CE